Minieolico a geometria variabile

L'energia che il sole
lascia al buio.

Ikaria sviluppa una turbina eolica che cambia forma con il vento, pensata per completare il fotovoltaico nelle ore in cui il sole non produce (sera, notte, inverno). Non un'alternativa al solare: il suo complemento naturale.

Modello della turbina Ikaria a geometria variabile, vista di studio
Come funziona

Una turbina che si adatta al vento, non il contrario

Le pale regolano la propria apertura in base all'intensità del vento, attraverso un meccanismo a geometria variabile controllato in tempo reale. Il risultato è una turbina compatta, capace di operare in sicurezza su un ampio range di condizioni di vento.

La tecnologia è brevettata e protetta a livello europeo. Lavoriamo in collaborazione con centri di ricerca universitari per validarne le prestazioni e la sicurezza strutturale. Perché la geometria variabile aiuta ad avvicinarsi al limite di Betz →

Visualizzazione di una turbina Ikaria integrata in un contesto urbano, lungomare al tramonto
Render concettuale (integrazione in spazi urbani e pubblici)
Il principio

Non un'alternativa al fotovoltaico. Il suo complemento naturale

Vento e sole seguono cicli in gran parte anticorrelati: il vento è spesso più presente la sera, la notte e nei mesi invernali (proprio quando il fotovoltaico produce meno). Combinare le due fonti riduce le ore scoperte e il fabbisogno di accumulo.

Clicca su un paese per vedere quanti metri quadri di fotovoltaico servirebbero, nella stessa area, per eguagliare la densità energetica di 1 m² di tecnologia eolica Ikaria.

Italia
1 m²eolico Ikaria
=
3,2×superficie fotovoltaica equivalente
Stima interna Ikaria sulla densità energetica per m² tra tecnologia eolica a geometria variabile e fotovoltaico, su base paese (dati medi di ventosità e irraggiamento). Valore indicativo, non una garanzia di producibilità per un singolo sito.
Il problema dell'accumulo

Le batterie spostano l'energia nel tempo. L'eolico ne genera di nuova quando serve

Una batteria domestica non produce energia: la conserva, caricata dal fotovoltaico durante il giorno, per restituirla più tardi. Ma l'energia elettrica ha una caratteristica scomoda: tende a voler essere consumata nel momento stesso in cui viene prodotta. Ogni volta che viene invece immagazzinata e poi ripresa, quel passaggio ha un costo (il cosiddetto LCOS, il costo livellato dello stoccaggio) e comporta una perdita di efficienza. Se i consumi serali e notturni crescono (il caso più comune è la ricarica di un'auto elettrica, che si aggiunge al fabbisogno della casa), la batteria si scarica più in fretta e per coprire lo stesso bisogno va dimensionata più grande, con più costo e più perdite. L'eolico, nelle ore in cui il vento c'è, genera energia nuova esattamente in quella fascia (sera, notte, inverno): arriva già nel momento in cui serve, senza dover passare prima da un accumulo.

La batteria conserva, con un costo

Sposta nel tempo l'energia già prodotta dal fotovoltaico, ma ogni ciclo di carica e scarica ha un costo e una perdita di efficienza. Più carico sposti alla sera, più capacità (e più perdite) servono per coprirlo.

L'eolico genera quando serve

Produce energia nuova proprio nelle ore in cui il fotovoltaico è fermo: arriva già nel momento del bisogno, senza il costo e le perdite di un passaggio di accumulo.

L'auto elettrica aggiunge domanda

Chi passa all'elettrico ricarica tipicamente in casa, la sera o la notte: proprio le ore in cui il fotovoltaico non produce e la batteria si sta scaricando.

Un'applicazione concreta

Più turbine, lo stesso tetto fotovoltaico

Su un condominio o un edificio con impianto fotovoltaico esistente, più unità Ikaria possono affiancare i pannelli senza competere per lo stesso spazio: il fotovoltaico copre le ore di sole, l'eolico quelle in cui il sole non basta. L'energia prodotta da entrambi può essere condivisa virtualmente tra i condomini attraverso l'autoconsumo collettivo o una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).

Stiamo cercando un condominio pilota, insieme a un partner installatore o un'ESCo, per validare questo modello. Proponi un condominio pilota →

Render concettuale: più turbine Ikaria e un impianto fotovoltaico sul tetto di un condominio al tramonto
Render concettuale (integrazione con fotovoltaico su tetto condominiale)
Perché fidarsi di Ikaria

Rigore tecnico, non promesse

Tecnologia brevettata

Il meccanismo a geometria variabile è protetto da brevetto europeo, esteso in 17 paesi.

Collaborazioni di ricerca

Il progetto è sviluppato in dialogo con centri di ricerca universitari, per validare aerodinamica, controllo e resistenza strutturale.

Startup innovativa italiana

Ikaria S.r.l. ha sede in Abruzzo, dove sviluppa e testa i propri prototipi, in collaborazione con una filiera di produttori locali.

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